333-2021 IMPIANTO A BIOMETANO

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PROGETTO
333-2021
Impianto a biometano
COMMITTENTE
Corradi & Ghisolfi
LUOGO
Cerignola (FG)
ANNO
2021
CATEGORIA

Agricolo

Nel contesto rurale della Puglia, un territorio da sempre legato alla produzione agricola e olivicola, prende forma un intervento esemplare per innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale: un impianto per la produzione di biometano da 500 Smc/h, concepito per valorizzare i sottoprodotti del comparto agroalimentare locale e restituire fertilità ai suoli.

L’impianto è alimentato da matrici organiche provenienti dal territorio, in particolare sansa di olive bifasica e foglie di ulivo, co-digerite con reflui avicoli e colture marginali. Questa scelta progettuale consente di trasformare scarti agricoli e zootecnici in risorse energetiche e agronomiche, generando biometano per l’immissione in rete, energia termica per uso interno e digestato da impiegare come fertilizzante naturale nei campi. L’intervento si configura così come un modello concreto di economia circolare, capace di integrare produzione agricola, gestione sostenibile dei rifiuti e generazione di energia rinnovabile.

La progettazione strutturale ha riguardato tutte le componenti primarie del processo di digestione anaerobica e raffinazione del biogas. L’opera comprende due vasche di miscelazione, quattro fermentatori, un post-fermentatore, una vasca per il separatore solido-liquido e una vasca di prelievo per lo stoccaggio del digestato. Completano il sistema le trincee per l’accumulo delle biomasse, le strutture di ricovero per le attrezzature agricole e una serie di opere accessorie che garantiscono la piena operatività dell’impianto.

Tutti i manufatti sono stati realizzati con strutture in cemento armato e soluzioni impiantistiche pensate per massimizzare durabilità, efficienza energetica e facilità di gestione. L’organizzazione funzionale degli spazi e dei percorsi operativi è stata studiata per assicurare continuità nei processi di carico, digestione e scarico dei materiali, riducendo al minimo i costi di esercizio e gli impatti ambientali.

Dal punto di vista territoriale, l’impianto rappresenta una risposta concreta alle esigenze di sostenibilità della filiera agricola pugliese, offrendo agli agricoltori una risorsa energetica rinnovabile e un fertilizzante organico di alta qualità, contribuendo al contempo alla riduzione delle emissioni climalteranti.

Un’opera ingegneristica che unisce efficienza, responsabilità ambientale e valorizzazione delle risorse locali, a beneficio dell’economia circolare e dello sviluppo sostenibile del territorio.

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